6 domande a… Sabrina, Colazioni a letto

Sabrina Lorenzi

 

1

Quando hai deciso di aprire il tuo blog Colazioni a letto e perché?

“Il mio blog è online dalla primavera del 2009. In quel periodo in cui la mia bimba era ancora piccola e cucinavo parecchio, è stato per me una sorta di valvola di sfogo, un modo creativo per condividere con altri la mia passione per la cucina”.

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Di cosa racconta il tuo blog?

“Colazioni a letto proporne una cucina veloce, di tutti i giorni, alcune ricette di famiglia e anche alcuni ricordi di viaggio. Tutto ciò che mi circonda può essere uno stimolo in cucina, ma in assoluto quello che mi ispira di più sono i viaggi. Se poi si riesce ad andare lontano le ispirazioni si moltiplicano, perché i sensi vengono colpiti da sapori, profumi e ingredienti nuovi. Proprio per questo motivo all’interno del blog c’è una sezione dedicata a questo tipo di ricette”.

3

Come ti vedi, come blogger, diciamo tra un anno?

“Il blog è rimasto per me un’evasione, un modo piacevole per condividere delle idee, delle ricette e mi piacerebbe continuare su questa strada. Nella mia vita ci sono la famiglia, il lavoro, lo sport, il blog si inserisce in tutto questo in maniera naturale. Nell’ultimo anno ad esempio ho scritto poco, perché sono stata impegnata nel progetto di una casa nuova; ora che ho nuovamente più tempo a disposizione mi piacerebbe condividere molte delle idee raccolte negli ultimi mesi”.

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Oltre al blog, chi è Sabrina?

“Sono nata e vissuta a Trieste città nella quale vivo con la mia famiglia: un marito, una bambina di 8 anni e il fedele cane Tobia. Un passato lavorativo nel campo delle ricerche di mercato, lasciato per occuparmi dei beni di famiglia, tra cui un cinema, che ho gestito assieme a mio padre fino al 2005.

Amo la mia città, mi piace sapere che in pochi minuti posso arrivare al mare, mi piace sentirmi libera, avere i miei spazi per vedere le amiche, fare sport, coltivare degli hobby, e per viaggiare vicino o lontano, non importa. I viaggi sono sempre un arricchimento e aprono la mente.

Cucino da sempre, perché ho avuto la fortuna di vivere in una casa in cui si cucinava tanto e ora che mia figlia è più grande cerco di trasmetterle lo stesso amore per la cucina che le mie nonne e mia madre hanno passato a me”.

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Quali sono i tuoi piatti preferiti della tua città?

“Mi piacciono piatti piuttosto semplici: il prosciutto cotto in crosta, servito magari con una fetta di pinza (un pane dolce che si prepara generalmente a Pasqua) e una grattugiata di kren, i “sardoni in savor” o impanati, ma di tanto in tanto apprezzo anche piatti più corposi, come lo stinco di vitello con i “chifeletti” di patate, un contorno realizzato con l’impasto degli gnocchi, forgiato a forma di ferro di cavallo e poi fritto. Tra i dolci sicuramente le classiche “carsoline”, grosse sfoglie farcite con una ricca crema”.

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Ci consigli un locale della tua città dove mangiare?

“Tappa irrinunciabile per una merenda tipica a Trieste è sicuramente il “Buffet da Pepi”, dove gustare la rinomata caldaia, variante locale del bollito in brodo. Rimanendo in città se si è in cerca di un ristorante tipico, aperto fin dal lontano dal 1865, “Da Suban” è sicuramente un buon indirizzo; per il pesce – nella zona del Ghetto – segnalerei invece “La Chimera di Bacco” locale elegante, con ottimo cibo preparato con cura. Infine, lasciando l’area urbana e salendo verso il fresco del Carso, la “Trattoria Gostilna Bak” è indubbiamente degna di nota.

Dopo il cibo ci vuole un buon caffè, mi raccomando non perdetevi l’occasione di sorbirlo in uno dei tanti caffè storici presenti in città!”

colazionialetto

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