Gattò di patate e tonno al forno di Chiara, www.foodandcrafts.it

Questa volta ho reinterpretato un classico napoletano che adoro in chiave marittima. Adesso i napoletani mi inchioderanno alla croce, ma ho pensato di sostuire al suino il buon tonno Angelo Parodi, con l’aggiunta di un po’ di porro appassito in padella. Il risultato e’ molto appetitoso!!

In piu’ l’ho composto a porzioni singole, da portare in tavola nel proprio ramequin, da presentare come antipasto sostanzioso oppure come secondo (variando le dimensioni della ciotolina).

Ed ecco qui per 4 persone:

4 patate grandi

1 confezione di trancio di tonno Angelo Parodi da 180gr. (o due piccine)

1 porro

una mozzarella

30 gr di burro salato

1 uovo

due cucchiai di pangrattato

un goccio di olio d’oliva

1 cucchiaio di parmigiano grattuggiato

sale e pepe

eventualmente un goccio di latte

Realizzazione

Lessate le patate in acqua salata, pelatele e schiacciatele.

Affettate il porro a rondelle e fatelo appassire in un goccino d’olio d’oliva aggiungendo anche un po’ d’acqua fino a farlo ammorbidire. Alle patate ancora calde aggiungete il burro salato, il parmigiano e salate e pepate a piacere. Fate intiepidire e aggiungete anche l’uovo sbattuto fino a farlo incorporare, deve venire un pure’ denso. Nel caso fosse troppo fermo allungate con un goccino di latte.

Sgocciolate la mozzarella e stracciatela: se dovesse risultare troppo liquida strizzatela. Aggiungete la mozzarella e il tonno scolato e sbriciolato ai porri ormai freddi.

Prendete i ramequins: Ponete uno strato di patate sul fondo, aggiungete uno strato di tonno porri e mozzarella e ricoprite con altre patate. Rigate la superficie con i rebbi di una forchetta e spolverate con un po’ di pangrattato.

Infornate a 180° per 25 minuti.

3 Commenti

  • Ciao!
    Sono l’autrice della ricetta. Ho scritto Gattò perchè è proprio il termine corretto, trattasi infatti di un termine napoletano derivato dal francese che indica una torta ricca. Giustamente è un francesismo come dici tu, ma fa parte del comune parlare napoletano da secoli, e’ entrato nella vita quotidiana come termine e utilizzo e addirittura come nome di ricetta (non la mia ma quella napoletana) quindi ne trovo giusto l’utilizzo.
    Se vuoi ho trovato qui dei riferimenti, a pagina 62, http://www.dentronapoli.it/Dialetto_Napoletano/Alessia_Mignone_Francesismi_nel_dialetto_napoletano.pdf

    Ciao!
    Chiara Bettaglio

  • @Vale
    ciao Vale,
    la ricetta porta questo titolo e non ci siamo sentiti di modificarlo, perchè è giusto che venga riportata la ricetta come inviata dal suo autore.
    Le uniche modifiche che abbiamo fatto a volte su alcune ricette sono dovute a sviste ortografiche, sul resto non ci sembra corretto intervenire.
    Grazie per il tuo commento, buon giornata
    Sonia
    Team Angelo Parodi

  • Vi prego… correggetelo … è “gâteau di patate”, gattò sembra uno strano animale… in fondo è solo un francesismo per dire torta di patate..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *