Tagliatelle con pesto di melissa e maggiorana ai pistacchi e sardine di Angelo Parodi di fiOrdivanilla

Dico subito che in questo piatto avrei visto meglio il tonno, dolce nel sapore e un poco meno sapido ma pur sempre deciso nel gusto. In ogni caso la ricetta in sé si è rivelata una vera sorpresa. Non pensavo che il pesto mi sarebbe piaciuto così tanto, non avevo mai provato a farne uno diverso dal solito pinoli-e-basilico a parte il pesto di noci del Brasile e pinoli.
Volevo sbarazzarmi delle piante aromatiche che ho sul terrazzo tra cui maggiorana, melissa, timo ed erba cipollina. Il timo l’ho escluso e ho pensato di alleggerire il solito pesto di basilico con le altre piante aromatiche. Non solo. Ho sostituito i pinoli per rendere il pesto di un verde più brillante, omettendo persino il Parmigiano. Ma nulla vieta di aggiungerlo alla fine (ma non per questa ricetta!).
Il pesto, non salato, insieme alle sardine, molto salate (e squi si te), si sono rivelate un condimento eccezionale per la pasta, condita infine con un filo di olio extravergine di oliva al limone (fatto in casa) che esalta e arricchisce tutti i sapori.

Tagliatelle con pesto di melissa e maggiorana ai pistacchi e sardine di Angelo Parodi

Ingredienti per 2 persone

Per la pasta

Per il pesto

  • 30 g di foglioline tra maggiorana, melissa, erba cipollina (in quantità decrescente) già lavate e asciugate
  • 60 g di foglioline di basilico (già lavato e asciugato)
  • 70 ml di olio extravergine di oliva delicato
  • 1 o 2 spicchi d’aglio
  • 1 pizzico di sale grosso
  • 2 cucchiai abbondanti di pistacchi sgusciati (non salati)

(Non me ne vogliano i tradizionalisti…)
Frullare in un piccolo tritatutto le erbe aromatiche con l’aglio, il sale, i pistacchi e l’olio.

In una padella antiaderente mettere le sardine scolate e diliscate con due cucchiai (o meno) di pesto.

Cuocere in abbondante acqua non salata le tagliatelle. Con un forchettone toglierle al dente dall’acqua e trasferirle direttamente nella padella. Scaldare a fuoco vivo per qualche minuto e servire.

Questa pasta è buona calda, ma anche tiepida o fredda, se generosamente condita con olio affinché non si incolli.

Per l’olio al limone*

  • 1/2 l di olio extravergine di oliva di qualità
  • 2 limoni bio

Lavare i limoni, asciugarli benissimo e ricavarne la scorza facendo attenzione a prelevare solo la parte gialla.

Mettere la scorza dentro un vaso di vetro con coperchio a vite, versare l’olio e chiudere bene il vaso
Conservate al buio per 1 o 2 settimane, filtrare l’olio e travasarlo in una bottiglia.*

* può capitare che le produzioni casalinghe di olii, conserve eccetera, non sempre riescano: può capitare (a me è capitato l’anno scorso con un vasetto di peperoncini sott’olio) che qualche vasetto “frizzi” una volta aperto. Questo significa soltanto che la conservazione non è riuscita e che all’interno del vaso si sono verificate alcune reazioni che hanno permesso ad alcuni batteri di svilupparsi. In tal caso, buttate via tutto e non provateci nemmeno ad assaggiare.

Consigli

Il pesto si conserva in due modi. Il primo, quello più sicuro e che preferisco, è metterlo in piccoli vasettini di vetro (tipo quelli da “assaggio”) monodose e congelarlo. Altrimenti va messo in un vaso di vetro abbastanza largo (così da poter ripulire facilmente le pareti), livellarlo benissimo e coprirlo a filo con altro olio. Le pareti sopra al livello del pesto devono essere pulitissime, altrimenti formano muffe.


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