Baozi ripieni all’italiana

25 maggio 2016
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I panini di grano tenero ripieni al vapore sono una tradizione diffusa in quasi tutta l’asia e prendono il nome a seconda del paese e del ripieno che contengono. Baozi in cina, nikuman in giappone, mandu in corea, questi panini sono semplici da fare in casa e rendono molto meglio di quelli comprati o surgelati che si possono trovare nei supermercati asiatici.

Qui ho creato un bao fusion, con un ripieno gustoso tipicamente italiano che crea un sughetto che intride bene la texture soffice e spugnosa del panino.

Baozi ripieni all’italiana

per la pasta:

300 grammi di farina 00

20 grammi di zucchero bianco

1 cucchiaino di polvere lievitante (baking powder – non vanigliata)
1 cucchaino di lievito istantaneo per pane e pizza
1 cucchiaio di olio di semi di girasole
mezzo cucchiaino di sale
170 ml circa di acqua tiepida
alcune foglie di verza intere oppure quadrati di carta forno da 10 cm di lato
per il ripieno:
1 scatola di tonno Angelo Parodi
1 peperone giallo
1 peperone rosso
1 manciata di capperi dissalati (circa 20)
qualche foglia di basilico
pepe nero

1 cucchiaino di fecola di patate

Realizzazione
Preparare la pasta setacciando la farina con la polvere lievitante, aggiungere il lievito istantaneo, lo zucchero, il sale e l’olio. Versare l’acqua a filo mentre con un cucchiaio o con le bacchette da cucina si mescola per creare delle briciole di impasto. Continuare a versare l’acqua con cautela, potrebbe non essere necessaria tutta l’acqua indicata. Continuare a mescolare fino a ottenere dei grossi aggomerati di farina e cominciare a impastare la massa con le mani, stirando l’impasto e ripiegandolo su se’ stesso fino a formare una palla soda che non appiccica.
Coprire con pellicola e lasciar riposare un’ora.
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Nel frattempo preparare il ripieno:
abbrustolire i peperoni in forno o su una griglia per circa 15 minuti, spellarli e tagliarli a metà. Utilizzare solo metà peperone giallo e metà rosso per il ripieno, tagliarli a cubetti. Dissalare i capperi in abbondante acqua fredda, strizzarli e sminuzzarli grossolanamente insieme alle foglie di basilico. Unire tutto in una ciotola insieme al tonno sgocciolato e separato con i rebbi di una forchetta, unire una spolverata di pepe e amalgamare con la fecola. Ricavare 10 palline di ripieno e mettere a riposare in frigo su una placca.
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Sgonfiare l’impasto e ricavare due filoni di impasto da cui tagliare 5 pezzi di uguale misura per filone: lavorare questi 10 pezzi  totale per ottenere palline della dimensione di un’albicocca.
Coprire con la pellicola e lasciar riposare mezzora.
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Appiattire ogni pallina e ricavare un disco della grandezza di una mano con l’aiuto di un mattarello avendo cura di mantenere i bordi più sottili del centro.

Posizionare una pallina di ripieno su ogni disco e chiudere pizzicando il bordo in tondo per ottenere un fagottino come in fotografia.

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Se si utilizzano i cestelli di bambú per la cottura a vapore immergerli in acqua fredda per qualche minuto.
Appoggiare le foglie di verza o la carta forno sui cestelli o sull’apposito attrezzo per la cottura a vapore (o nella vaporiera). Appoggiare ogni panino sulla verza un po’ distanziato dagli altri (circa 2,5 cm) e lasciar lievitare per 15-20 minuti.
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Portare a ebollizione un tegame della dimensione dei cestelli o un wok riempito con 3 cm di acqua e appoggiarci i cestelli o la vaporiera. Cuocere a vapore a fiamma bassa per 15-18 minuti a seconda della grandezza dei panini.
Servire tiepidi.
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Tonno ,

Mini pizze di scarola

18 maggio 2016


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Un classico della tradizione napoletana in chiave monoporzione, il gusto particolare si deve alla qualità delle acciughe utilizzate. In questa versione con la pasta brisée integrale, il guscio friabile aggiunge un sapore rustico che si addice molto al ripieno.

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ingredienti

per la pasta brisée
150 grammi di farina integrale
150 grammi di farina 00
150 grammi di burro
sale

per la farcitura
2 cespi di scarola
2 spicchi d’aglio
1 vasetto di filetti di acciughe Angelo Parodi
una ventina di olive di gaeta denocciolate
due cucchiai di capperi dissalati
due cucchiai di pinoli tostati
due cucchiai di uvetta ammollata in acqua
olio extravergine
sale

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Preparazione

Preparare la brisée impastando velocemente il burro freddo a cubetti con le farine e il sale fino a ottenere delle briciole. Aggiungere un po’ di acqua fredda (poca) fino ad ottenere una palla di impasto soda. Avvolgere nella pellicola trasparente e far riposare un’ora in frigo.
Nel frattempo mondare e lavare le scarole. Lessarle in poca acqua salata per circa un quarto d’ora e scolarle strizzando l’acqua in eccesso.
In una padella antiaderente scaldare due cucchiai di olio d’oliva e far sciogliere le acciughe a fuoco moderato lasciandone da parte circa 6 filetti. Aggiungere gli spicchi d’aglio tritati, le olive, i capperi e l’uvetta, far rosolare un minuto ed aggiungere le scarole ed i pinoli. Cuocere a fiamma moderata fino a che l’acqua si sarà completamente asciugata ed aggiustare di sale se dovesse essere necessario. Se eventualmente dovesse esserci poco olio, aggiungerne dal vasetto di acciughe.
Stendere la pasta e ricavare 12 dischi con cui foderare 8 stampi per tartellette imburrati. Disporre il ripieno e chiudere 4 tortine con i dischi rimasti sigillandoli con un goccio d’acqua.
Infornare a 180° per 40 minuti circa a forno già caldo e controllare che non si brucino in superficie, le tartellette senza coperchio cuociono più velocemente.

Acciughe , ,

Insalata croccante con salsa agli anacardi

11 maggio 2016

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Non amo particolarmente le insalate a foglia verde, quindi quando posso cerco di mangiare insalate di altre verdure, meglio se sfiziose. Questa è una buona ricetta con ingredienti croccanti e conditi con una salsa saporita, ma non pesante come la maionese. Il risultato è un gusto fresco e gradevole ed essendo senza uova e latticini è adatto per essere portato ad un picnic senza mantenerlo in fresco!


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Ingredienti
1 confezione di filetti di sgombro Angelo Parodi
1 carota
1 cipolla rossa piccola
2 coste di sedano verde
80 grammi di cavolo rosso
1 mela granny smith
germogli di barbabietola rossa
100 grammi di anacardi non salati
2 cucchiai di succo di limone
2 cucchiaini di aceto di mele
1 cucchiaio di sciroppo di agave
3 cucchiai di olio di oliva

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Procedimento

Preparare la salsa frullando gli anacardi in un tritatutto con il limone, l’aceto e lo sciroppo di agave, aggiungere l’olio d’oliva a filo fino ad ottenere una crema dalla consistenza non troppo solida.
Tagliare le carote a julienne, la cipolla e la mela a dadini, il sedano a rondelle e il cavolo rosso a listarelle.
Scolare i filetti di sgombro e ridurli in fiocchi con una forchetta.
Mescolare le verdure con lo sgombro in una insalatiera e condire con la salsa di anacardi amalgamando bene.
Servire l’insalata fredda completando il piatto con un ciuffo di germogli di barbabietola in cima.

Sgombro ,

Pissaladière

4 maggio 2016

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La pissaladière è un tipo di focaccia tipica della costa meridionale francese, a base di cipolle caramellate in padella, é solitamente la merenda in spiaggia ed è ottima per i picnic, tagliata a quadrotti. Si gusta sia fredda che leggermente tiepida.

Il gusto particolare si ottiene con un segreto: sciogliere le acciughe insieme alle cipolle in padella, affinché i sapori si fondano bene.

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Ingredienti
500 gr di pasta di pane
1 kg di cipolle bionde
1 confezione di filetti di acciuga Angelo Parodi
una manciata di olive nere
2 cucchiai di zucchero
pepe nero
1 cucchiaio di erbe provenzali essiccate
olio extravergine

Procedimento
Mondare le cipolle e tagliarle a rondelle non troppo spesse. In una padella scaldare due cucchiai d’olio con un pizzico di pepe, le erbe provenzali e circa metà vasetto di acciughe. Aggiungere lo zucchero e far imbiondire le cipolle a fuoco medio fino a che non diventino morbide.
Lavorare la pasta di pane e stenderla su una teglia oliata. Oliare anche la superficie e lasciar lievitare per 15 minuti, coperto con pellicola trasparente.
Disporre le cipolle sulla pasta di pane e completare con le olive e le acciughe rimaste, disponendole a forma di rombo.
Cuocere in forno già caldo per circa 45 minuti a 190°.

Acciughe , ,

Quinoa con ventresca di tonno, gamberi e verdurine primaverili

27 aprile 2016

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  • 150 g quinoa mix
  • 300 g acqua
  • 1 confezione di Ventresca di Tonno Angelo Parodi
  • 100 g gamberi freschi puliti
  • 100 g piselli
  • 100 g asparagi puliti
  • 100 g zucchine
  • qualche mandorla a lamelle
  • Sale, pepe nero macinato fresco
  • olio extravergine di oliva

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Realizzazione

Sciacquare la quinoa poi metterla in pentola con l’acqua e una presa di sale: cuocere per 10 minuti dall’ebollizione oppure seguite le indicazioni nella confezione. A fine cottura, lasciar riposare coperta per 10 minuti poi sgranare con una forchetta come fosse un cous cous.

Pulire e tagliare a pezzetti gli asparagi e lessarli in acqua leggermente salata finché sono teneri se li si punge con una forchetta.

Cuocere allo stesso modo anche i piselli; le zucchine vanno tagliate a piccoli cubetti e saltate in padella con un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva.

Cuocere in padella per pochi minuti, finché non diventano opachi, anche i gamberi con un goccio di olio.

Unire la quinoa e le verdurine, aggiungere la ventresca di tonno ben sgocciolata e rotta a pezzetti e i gamberi. Regolare di sale se necessario, un pizzico di pepe, un giro d’olio, qualche mandorla a lamelle e servire tiepido o freddo.

 

Ventresca di tonno ,